Carlo Felice Maggi e Marco Di Vito condannati dal Tribunale di Roma a risarcire la Fondazione per i danni arrecati con la loro gestione

Il Presidente Brunetto Boco: «Finalmente una sentenza che sancisce le responsabilità di chi, con
la propria condotta, ha creato danni alla Fondazione»

Il Tribunale di Roma ha emesso la sentenza conclusiva del procedimento avviato dal Presidente
Brunetto Boco e dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione contro gli ex dirigenti Maggi
e Di Vito per il risarcimento dei danni da questi arrecati alla Fondazione nella vicenda della
cessione ad Elliott del claim di Enasarco verso Lehman Brothers.

Il Tribunale di Roma ha dichiarato l’inadempimento di Maggi e Di Vito rispetto alle obbligazioni
contrattuali derivanti dai rapporti di lavoro con la Fondazione e il diritto della Fondazione al
risarcimento dei danni e ha condannato:

– Carlo Felice Maggi al pagamento ad Enasarco della somma di € 53.385,82, oltre interessi
(bonus 2011),
– Marco Di Vito al pagamento ad Enasarco di € 28.328,74, oltre interessi (bonus 2011),
– la Compagnia assicurativa AIG (che offriva la copertura agli ex dirigenti per i danni
contrattuali) al pagamento ad Enasarco di € 1.204.676,32 derivante dalla somma degli
importi dovuti da Carlo Maggi e Marco Di Vito in ragione delle violazioni commesse,
nonché al pagamento di € 15.000,00 per spese di lite a carico di Maggi e Di Vito e coperte
anch’esse da assicurazione.

Il Tribunale ha dichiarato inammissibile l’intervento volontario di Eidos e ha condannato la
società alla refusione delle spese di lite.

«Esprimiamo soddisfazione – ha dichiarato il Presidente della Fondazione Brunetto Boco – perché
il Tribunale di Roma ha riconosciuto la fondatezza del nostro ricorso, deciso e portato avanti con
determinazioni dal Cda di Enasarco.

La sentenza ci ripaga delle tante accuse strumentali che ci sono state rivolte, stabilendo con nettezza che i dirigenti sono retribuiti per assumersi la
responsabilità di valutare con accuratezza e con tutta la competenza tecnica del caso le decisioni
che vengono sottoposte al vaglio del Cda.

Quando non accade e, anzi, si arriva a fornire
informazioni e valutazioni errate, infondate e sbagliate da parte della dirigenza, è impossibile che
un Cda possa avere altri strumenti per evitare deliberazioni non coerenti rispetto alla volontà di
perseguire l’esclusivo interesse dell’istituzione.

Ma questo Presidente e questo Cda non si sono
voluti fermare e hanno voluto dimostrare fino in fondo non solo la propria buona fede ma anche
la propria buona ragione, avviando un’azione di responsabilità nei confronti di quei dirigenti che
sono venuti meno rispetto ai propri doveri professionali».

Fondazione Enasarco
Tel. 06-57932326

Fonte Enasarco

http://www.enasarco.it/allegati/37bd27b3-d743-4d24-bf2b-ecc060ad9695.olts
 

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Il Presidente Brunetto Boco: «Finalmente una sentenza che sancisce le responsabilità di chi, con
la propria condotta, ha creato danni alla Fondazione»

Il Tribunale di Roma ha emesso la sentenza conclusiva del procedimento avviato dal Presidente
Brunetto Boco e dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione contro gli ex dirigenti Maggi
e Di Vito per il risarcimento dei danni da questi arrecati alla Fondazione nella vicenda della
cessione ad Elliott del claim di Enasarco verso Lehman Brothers.

Il Tribunale di Roma ha dichiarato l’inadempimento di Maggi e Di Vito rispetto alle obbligazioni
contrattuali derivanti dai rapporti di lavoro con la Fondazione e il diritto della Fondazione al
risarcimento dei danni e ha condannato:

– Carlo Felice Maggi al pagamento ad Enasarco della somma di € 53.385,82, oltre interessi
(bonus 2011),
– Marco Di Vito al pagamento ad Enasarco di € 28.328,74, oltre interessi (bonus 2011),
– la Compagnia assicurativa AIG (che offriva la copertura agli ex dirigenti per i danni
contrattuali) al pagamento ad Enasarco di € 1.204.676,32 derivante dalla somma degli
importi dovuti da Carlo Maggi e Marco Di Vito in ragione delle violazioni commesse,
nonché al pagamento di € 15.000,00 per spese di lite a carico di Maggi e Di Vito e coperte
anch’esse da assicurazione.

Il Tribunale ha dichiarato inammissibile l’intervento volontario di Eidos e ha condannato la
società alla refusione delle spese di lite.

«Esprimiamo soddisfazione – ha dichiarato il Presidente della Fondazione Brunetto Boco – perché
il Tribunale di Roma ha riconosciuto la fondatezza del nostro ricorso, deciso e portato avanti con
determinazioni dal Cda di Enasarco.

La sentenza ci ripaga delle tante accuse strumentali che ci sono state rivolte, stabilendo con nettezza che i dirigenti sono retribuiti per assumersi la
responsabilità di valutare con accuratezza e con tutta la competenza tecnica del caso le decisioni
che vengono sottoposte al vaglio del Cda.

Quando non accade e, anzi, si arriva a fornire
informazioni e valutazioni errate, infondate e sbagliate da parte della dirigenza, è impossibile che
un Cda possa avere altri strumenti per evitare deliberazioni non coerenti rispetto alla volontà di
perseguire l’esclusivo interesse dell’istituzione.

Ma questo Presidente e questo Cda non si sono
voluti fermare e hanno voluto dimostrare fino in fondo non solo la propria buona fede ma anche
la propria buona ragione, avviando un’azione di responsabilità nei confronti di quei dirigenti che
sono venuti meno rispetto ai propri doveri professionali».

Fondazione Enasarco
Tel. 06-57932326

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