Agenda 2030 ONU

Per lo sviluppo sostenibile

Il framework entro cui ATSC inserisce le proprie attività di responsabilità sociale è costituito dall’Agenda 2030 – sottoscritta nel 2015 dai 193 Paesi membri dell’ONU, tra cui l’Italia – in cui l’Assemblea Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite ha delineato 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs). Si è trattato del primo vero impegno assunto dai leader mondiali al fine di coordinare uno sforzo e un’azione comune attraverso la strutturazione di un’agenda politica così vasta e universale. L’impegno del Governo italiano è stato formalizzato nella Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile, approvata dal CIPE il 22 dicembre 2017. I Goals sono interconnessi e indivisibili; con questa configurazione mirano a bilanciare le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile: economica, sociale e ambientale.
Le sfide lanciate dall’ONU sono rivolte a tutti, ivi compreso il mondo delle imprese, in ragione della presa di coscienza dell’insostenibilità dell’attuale modello socioeconomico su scala mondiale. Su questo versante, l’Agenda 2030 ha individuato cinque pilastri d’azione conosciuti come le 5 “P” dello sviluppo sostenibile: Persone, Prosperità, Pianeta, Pace e Partnership che, se considerate unitamente nella pianificazione e attuazione delle strategie socioeconomiche, consentirebbero sul medio-lungo periodo la salvaguardia delle risorse del pianeta e il benessere dei suoi abitanti.
Da questo punto di vista, ATSC guida i suoi programmi di sostenibilità presenti e futuri e
si impegna a promuovere alcuni dei 17 Obiettivi così individuati, tra cui l’istruzione di qualità, l’uguaglianza di genere, il lavoro dignitoso e la crescita economica, la riduzione delle disuguaglianze, il consumo e la produzione responsabili, la vita sulla terra, le partnership per gli obiettivi.