ATSC – Un Valore in più

La qualificazione e la tutela dell’agente di commercio

ATSC – La nostra Storia

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UN VALORE IN PIU’

L’articolo 1742 del Codice civile definisce il contratto di agenzia come lo strumento attraverso cui «una parte assume stabilmente l’incarico di promuovere, per conto dell’altra, verso retribuzione, la conclusione di contratti in una zona determinata», così recependo la direttiva comunitaria 86/653/CEE del Consiglio del 18 dicembre 1986 relativa al coordinamento dei diritti degli Stati Membri dell’Unione Europea concernenti gli agenti commerciali indipendenti. I soggetti che assumono tale obbligazione di facere – c. d. invitatio ad offerendum – ricompresi nella nozione di “parte” sono comunemente gli agenti di commercio, i consulenti finanziari e gli agenti in attività finanziaria, in egual modo obbligati, peraltro, all’iscrizione presso l’ente nazionale di assistenza Enasarco; in considerazione di tali circostanze, costituiscono le categorie di riferimento per ATSC e, per chiarezza e semplicità espositiva, di seguito si ricorrerà alla figura retorica della sineddoche, utilizzando la locuzione agenti di commercio con l’intento di ricomprendere anche i consulenti finanziari e gli agenti in attività finanziaria.
Gli agenti di commercio costituiscono in Italia una delle principali e più numerose categorie di lavoratori autonomi ma, paradossalmente, la meno tutelata. Il rapporto tra agente e ditta mandante è disciplinato dal Codice civile e dall’Accordo Economico Collettivo (di seguito A.E.C.) per la disciplina del rapporto di agenzia e rappresentanza commerciale, stipulato tra le organizzazioni sindacali delle imprese preponenti e quelle degli agenti nel 2009 per il settore Commercio e nel 2014 per il settore Industria.
La loro attività ha una lunga tradizione. Il primo A.E.C è stato, infatti, stipulato nel 1938 in epoca fascista e ricondotto nella fattispecie delle norme corporative che, in quanto tali, erano fonti di diritto ai sensi dell’art. 5 delle preleggi. Dalla soppressione dell’ordinamento corporativo e, dunque, le fonti di produzione delle suddette norme – ovverosia le organizzazioni sindacali fasciste – gli A.E.C rivestono esclusivamente natura di contratti di diritto privato ex art. 1322 c.c. Avendo così perso la natura di fonti del diritto, i contratti collettivi di diritto comune hanno un’efficacia soggettiva limitata agli aderenti alle associazioni sindacali che li hanno stipulati.
Tale figura professionale è, poi, obbligata all’iscrizione presso la Gestione commercianti dell’INPS come primo pilastro – secondo quanto disposto legge n. 662 del 23 dicembre 1996 – e, come tale, è tenuta al versamento dei contributi previdenziali presso lo stesso ente. D’altro canto, grava esclusivamente su questa categoria anche l’obbligo d’iscrizione presso la Fondazione Enasarco (Ente Nazionale di Assistenza per gli Agenti e Rappresentanti di Commercio) che costituisce previdenza integrativa e complementare, c.d. secondo pilastro. La Fondazione nasce con il Regio Decreto n. 1305 del 6 giugno 1939, attraverso l’approvazione del primo Statuto e il riconoscimento giuridico di ente di diritto pubblico e provvede, come cita l’articolo 2 del suo statuto, «alla previdenza integrativa, all’assistenza e all’istruzione professionale degli agenti e dei rappresentanti di commercio, oltre all’espletamento di tutte le attività individuate dalla contrattazione collettiva nazionale, in quanto connesse allo svolgimento del rapporto di agenzia e conformi ai suoi scopi istituzionali».
Proprio allo scopo di tutelare gli interessi degli Agenti e Rappresentanti di commercio, nel 1995 nasce ATSC: organizzazione no profit, apartitica, autonoma ed indipendente che si configura come un’associazione sindacale di categoria. La sede operativa è a Giulianova (TE), ma la sua azione si dispiega sull’intero territorio nazionale, circostanza per la quale ha avviato un percorso di ramificazione con l’apertura, per il momento, di due sedi in Italia Treviso e Modena.

ATSC ha voluto fare sua, quale propria immagine, la riproduzione presente presso il Museo Civico Archeologico Francesco Savini di Teramo, che raffigura: le rotte commerciali, simbolo di un’economia globalizzata; la posizione centrale di Interamnia, simbolo dell’Associazione al centro del mondo ed il mare, simbolo di unione e comunicazione. Il mare, inoltre, è da sempre una via di comunicazione “intimamente legato alla sorte e alle evoluzioni della nostra specie; esso ha dimostrato infinite volte di essere non una frontiera, ma una via di comunicazione fra i paesi” (Simmel), così come ATSC non vuole essere una frontiera ma vuole condividere un “mare” di ricchezze con tutti gli Agenti… senza confini!

La cartina, nel particolare, intende raffigurare una delle tappe della storia antica della città di Teramo, nota in epoca romana con il nome di Interamnia Praetut(t)iorum – letteralmente, “città tra due fiumi” – e la sua “adozione” da parte dell’Associazione vuole significare il forte legame con il territorio di appartenenza, da cui strutturare percorsi di sviluppo che si estendono sull’intera penisola e oltre.

Il logo, poi, è formato dall’unione di persone stilizzate, a simboleggiare l’importanza della collaborazione e della solidarietà in ambito associativo per il raggiungimento di obiettivi comuni. Da qui, l’assunto tipico dell’associazione: con ATSC non si è mai soli!
Allo scopo di rafforzare la propria brand identity, infine, il 6 giugno 2019 ATSC ha depositato istanza per la registrazione del proprio marchio presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – istituito al Ministero dello Sviluppo Economico – che, con PEC del 3 febbraio 2020, ha rilasciato il relativo attestato regolarmente protocollato dalla stessa amministrazione.

In cosa crediamo: la nostra missione ed i nostri valori

Tutela vuol dire anche qualificazione. La mission di ATSC si compone di entrambe le sfaccettature, offrendo i servizi tipici di un’associazione sindacale – quali, ad esempio, pratiche per la richiesta della pensione, dell’invalidità, del recupero delle indennità in caso di cessazione del mandato – a cui affianca percorsi di formazione professionale e universitaria volti ad accrescere il bagaglio di competenze e conoscenze per meglio rispondere e adattarsi al cambiamento, nonché atti a sfatare lo stereotipo del c.d. venditore come un uomo che indossa il vestito scuro e la valigetta – magari anche un po’ scaltro, che funge peraltro da deterrente per donne e giovani. Il serio cambiamento culturale ed il potenziamento del Welfare – nella forma dell’assistenza sanitaria e integrativa – rappresentano, in definitiva, i due pilastri su cui l’ATSC intende intensificare sempre più il proprio operato. A tal fine, risulta strategico attuare un modello basato sulla sinergia tra la sfera pubblica – costituita, ad esempio, dalle Università e dalla Fondazione Enasarco, cassa previdenziale degli agenti di commercio – e sfera privata con il coinvolgimento delle parti sociali, con l’ambizioso obiettivo di trasformare la categoria in un’eccellenza nell’intermediazione europea in termini di qualità e di preparazione.
Altro asset valoriale riguarda l’impegno ambientale. Su questo versante, ATSC ha introdotto iniziative di efficientamento energetico, la cui adozione è stata velocizzata per effetto dalla situazione pandemica. In particolare, durante i mesi di chiusura dovuta alla gravità e alla diffusione globale dell’epidemia di COVID-19 è stato attivato il regime di smart working sfruttando piattaforme di condivisione online e cloud, che ha comportato una riduzione sostenuta dei consumi energetici della sede. L’attenzione all’ambiente si manifesta anche attraverso il leasing di alcune apparecchiature informatiche. In particolare, seguendo il principio dell’economia circolare product-as-a-service, ATSC ha noleggiato una stampante multifunzione che, una volta restituita alla società produttrice, verrà sottoposta ad interventi di recupero e di ripristino delle condizioni iniziali di funzionamento e rimessa sul mercato, limitando il consumo di materie prime e la produzione di scarti e rifiuti. L’azienda produttrice, inoltre, ha elaborato un programma, denominato Carbon Zero Scheme, in grado di compensare le emissioni di anidride carbonica dei suoi dispositivi durante l’intero ciclo di vita – inclusa la produzione, il trasporto e l’utilizzo – attraverso la partecipazione a progetti ambientali. Grazie a questo processo le emissioni vengono bilanciate fino a diventare “Carbon Zero”, il che consente di eseguire stampe e copie che non hanno alcun effetto negativo sull’ambiente. L’Associazione, poi, ha attivato pratiche di digitalizzazione e dematerializzazione di alcuni processi interni e archiviazione dei documenti, riducendo il consumo della carta stampata. Grande attenzione è rivolta anche alla promozione di buone pratiche volte alla riduzione degli sprechi e dei prodotti in plastica, sostituiti con equivalenti biodegradabili e borracce per l’acqua distribuite ai dipendenti, così come al corretto conferimento dei rifiuti negli appositi contenitori differenziati negli uffici

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Iscritti Università
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Iscritti ATSC
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Breaking News inviate ad oggi
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Importi recuperati in milioni per gli agenti di commercio dal 2001 al 2021

DIRETTIVO ATSC TRIENNIO 2018/2021

DOTT. FRANCO DAMIANI
DOTT. FRANCO DAMIANIPresidente
Curriculum Vitae

Sono agente di commercio da 38 anni e sono socio fondatore nonché Presidente da 25 anni dell’associazione di categoria ATSC – Agenti Teramo Senza Confini, che tutela gli agenti di commercio ed i consulenti finanziari su tutto il territorio nazionale.

Come tale, ho sempre pensato che il Capitale Umano rappresenti un fattore essenziale del progresso, giocando un ruolo principe nell’aumentare la produttività e il raggiungimento dei risultati da parte di un’impresa, concorrendo a qualificarla.  La sua valorizzazione passa attraverso alcuni gangli strategici, strettamente interconnessi: investimento nell’istruzione – intesa come formazione continua e permanente – prevenzione delle criticità e qualificazione. Tale Economia della conoscenza presuppone, tuttavia, un approccio improntato alla cooperazione tra tutti i soggetti coinvolti: superare l’individualismo storicamente insito nella nostra categoria per fare rete ed innovare, ridisegnando la competizione a partire dalla collaborazione.

Per me la formazione ha sempre ricoperto un’importanza fondamentale, al punto tale da creare, in partenariato con l’Università degli Studi di Teramo e Enasarco, il corso di laurea in Scienze della Comunicazione per l’azienda e il Commercio: il primo dedicato appositamente alla categoria degli agenti di commercio e dei consulenti finanziari. Mi sono anche impegnato affinché la Fondazione Enasarco riconoscesse un rimborso per le spese sostenute dalla categoria per la propria formazione personale.

Altro asset fondamentale è costituito dalla capacità di fare rete, condividere anche tra associazioni l’evoluzione della nostra categoria degli Agenti di Commercio e Consulenti Finanziari per realizzare i valori del lavoro e della solidarietà. È in questo spirito che ATSC ha intrapreso un duplice percorso di estensione, verticale ed orizzontale. Dal primo punto di vista, rilevano l’affiliazione alla sigla sindacale Ugl Terziario e l’adesione alla ConfassociazioniDal secondo punto di vista, l’ATSC ha avviato una ramificazione sul territorio nazionale per portare avanti la propria mission, nella nuova sigla Agenti sul Territorio Senza Confini.

DOTT. LIBERO DI NICOLA
DOTT. LIBERO DI NICOLAVice Presidente
LUCIANO ALBANESE
LUCIANO ALBANESEVice Presidente
DOTT.SSA SANDRA CAPOZZUCCA
DOTT.SSA SANDRA CAPOZZUCCATesoriere
DOTT. MAURIZIO D'ANGELANTONIO
DOTT. MAURIZIO D'ANGELANTONIOSegretario
DOTT. MASSIMILIANO D'EUGENIO
DOTT. MASSIMILIANO D'EUGENIO Consigliere
DOTT. MARCO D'ERCOLE
DOTT. MARCO D'ERCOLEConsigliere
CINZIA GULLO
CINZIA GULLOConsigliere
DOTT. LUCIO TORZOLINI
DOTT. LUCIO TORZOLINIConsigliere