«Voglio accorciare i tempi», dice l’uomo agli sherpa che lo accompagnano in una scalata su una parete dell’Himalaya. «Ho ordinato l’elicottero, così saliamo al campo base in due ore invece che impegnarci due giorni». Gli sherpa ascoltano.

Preparano i bagagli e salgono senza parlare.

Arrivati al campo base, cominciano a montare le tende. L’uomo li guarda irritato: «Ma cosa fate?! Adesso bisogna cominciare a salire!». «Impossibile – risponde uno sherpa – dobbiamo aspettare due giorni che arrivino le nostre anime».*

Solo oggi sono “tornato in me“ dopo l’intensa esperienza a Teramo e voglio prendermi un istante per ringraziare ciascuno di voi.

Franco e Andrea, i capo cordata, che hanno già fatto un pezzo di cammino e ci assistono fattivamente passo dopo passo; i professori, che in vetta ci sono già stati e ora ci hanno fatto per primi da guida sui rispettivi sentieri della conoscenza; la dr.ssa Zanussi che ama e conosce la montagna (anche perché in realtà lei ha anche un dottorato in vulcanologia ;-)

Grazie di cuore per aver reso possibile che iniziassi questa impegnativa ascensione.

E con l’augurio che continuiamo tutti con questo entusiasmo e questa energia vi invio un caro saluto dalla riva del Sile.

Condividi questo articolo sulla tua piattaforma preferita!

Articoli recenti

Archivi