“La formazione è fondamentale per Enasarco: ricordo a tutti che già nello statuto viene espresso il concetto di formazione professionale.

Quindi, nell`articolo 2 dello statuto della Fondazione è previsto proprio che Enarsarco, oltre a svolgere tutta l`attività di previdenza e assistenza, provveda all`istruzione professionale della categoria degli agenti/rappresentanti di commercio.

Quindi i padri fondatori della Fondazione già avevano in mente la necessità di portare in avanti l`attività dell`agente di commercio, tenendo conto di tutte le evoluzioni che i relatori precedenti hanno già evidenziato”.

“Enasarco è un ente che ad oggi ha più di 260 mila iscritti, 100 mila ditte mandanti, 115 mila pensioni erogate ogni anno, 12 mila istituti di assistenza nei confronti della categoria, tra le quali rientrerà anche quella della formazione.

Già l`anno scorso abbiamo provato a sviluppare questo progetto sugli agenti di commercio sotto forma di società di capitale, ma non ha avuto molto successo.

Per cui, probabilmente, è più sano creare una sinergia tra la Fondazione e le parti sociali che hanno più sentore dei problemi del territorio.

Da questa platea, dall`USARCI, da altre parti sociali possono venire suggerimenti che, se il consiglio di amministrazione riterrà validi, potrà recepire e starà poi agli uffici rendere applicativi”.

“Un altro esempio di possibile formazione che l`Enasarco sta ipotizzando, ma che è un progetto che probabilmente partirà l`anno prossimo, un progetto pilota che inizieremo con l`università di Roma 3, per motivi di vicinanza, è quello di individuare borse di studio su progetti commissionati dalla fondazione Enasarco.

Quindi individuare alcuni argomenti di particolare interesse per la categoria che possano essere sviluppati da nuovi agenti, o comunque da ragazzi che tendono a laurearsi in discipline economiche, e quindi fare proprio poi il risultato di questa ricerca per poterlo poi usare a fini istituzionali o altro”.

“Ritornando sulla formazione, io rinnovo l`invito all`USARCI e al Dottor Damiani a portare avanti questo progetto e a tenere aggiornata la Fondazione sui risultati di questi progetti perché mi farò carico, appena tornerò in sede domani mattina, di relazionare al Direttore Generale e al Presidente sull`evento, sui risultati positivi dell`evento e dell`ottima sensazione che ho avuto su questo progetto. Quindi non escludo, ma qui poi lascio la parola agli amministratori ovviamente, che in un futuro non troppo lontano si possa creare anche una collaborazione.

C`è una università statale che porta avanti un progetto, se serve potremo dare il nostro contributo, non so: nella stesura del piano di studi piuttosto che in argomenti più o meno importanti per la categoria, unitamente al percorso da fare lasciando poi campo libero a coloro che dovrebbero poi applicare questi principi.

Io da parte mia sono un tecnico, quindi non ho potere decisionale, mi occupo di pensioni. Purtroppo il presidente e il direttore generale nono sono potuti venire, però mi farò carico di questa idea perché considero questa iniziativa veramente molto interessante.

Dottor Damiani, è la prima volta che partecipo ad un evento del genere e credo che possa essere uno spartiacque importante per tutta la categoria e, magari, anche per l`USARCI avere l`appoggio della Fondazione potrebbe essere ancora di più di stimolo per cercare di raggiungere un obiettivo che è la salvaguardia della categoria dell`agente di commercio che sta a cuore a tutti quanti noi, alla Fondazione, all`USARCI.

Perché l`agente di commercio da semplice anello di una filiera commerciale è diventato un principio cardine di un ciclo produttivo senza il quale l`economia non può e non potrebbe decollare”.

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