In questi giorni, molti ispettori INAIL, invocando la presenza di una fantomatica “dipendenza funzionale”, usano la burocrazia – come sosteneva Max Weber – non come un valore etico, ma come uno strumento di sfruttamento, visitano le oltre 10.000 società di agenti di commercio presenti sul territorio Italiano, per verificare l’esistenza dell’obbligo assicurativo e, in caso di esito positivo, richiedono il versamento INAIL retroattivo di 5 anni oltre a sanzioni e interessi.

Questa problematica è stata riscontrata dal nostro sindacato e da molti agenti di commercio che ci hanno contattato per ricevere il nostro supporto in merito.
L’INAIL è obbligatoria per gli agenti di commercio?
La nota del 7/9/2006 chiarisce che, l’assicurazione l’INAIL NON È OBBLIGATORIA per gli agenti di commercio operanti in forma individuale, ma l’obbligo sussiste se l’attività è svolta in forma societaria ed è presente una “dipendenza funzionale”.

Riteniamo che tra i soci e l’agenzia non c’è una dipendenza funzionale, proprio in considerazione dell’alto grado di autonomia con cui si opera, in quanto si esercita la professione a titolo individuale e in una posizione di assoluta parità, senza avere dipendenza verso la società.

Inoltre gli agenti di commercio sono già obbligati al versamento previdenziale presso l’ Enasarco, che provvede a stipulare per gli iscritti una polizza assicurativa personale, che indennizza il ricovero conseguente ad infortunio, ricovero per malattia o per accertamenti diagnostici, degenza domiciliare conseguente a ricovero per intervento chirurgico, l’infortunio seguito da morte o infortunio con invalidità permanente. E’ incomprensibile l’obbligo di una duplice assicurazione obbligatoria.

Inoltre, la stessa INAIL, con una nota del 12/11/2011 ha affermato che una società di agenti di commercio va assicurata presso l’Enasarco e con PEC del 21/10/2014 ha comunicato che, per una società di agenti non ricorre l’obbligo assicurativo in quanto, pur in possesso del requisito oggettivo, non presenta il requisito soggettivo previsto dal decreto.

Abbiamo inoltre riscontrato altre incongruenze di valutazione da parte delle sedi INAIL, infatti proprio il nostro CAAF ATSC ha recuperato per una società di agenti €. 3.641,84 a seguito di un istanza, in quanto l`INAIL aveva riconosciuto che per le società di persone, oltre che per le ditte individuali, NON SUSSISTE L`OBBLIGO D’ISCRIZIONE INAIL, rimborsando la società di quanto ingiustamente versato.

ISTANZA INAIL

E’ vergognoso come a distanza di 83 anni dalla nascita dell’INAIL, non sia stata ancora fatta chiarezza sulla posizione degli agenti di commercio operanti in forma societaria, chiarezza che ci prefiggiamo di fare con la concertazione dell’Enasarco ed insieme alla UILTCS Agenti Senza Confini.

Il nostro scopo È EVITARE CHE LA MIOPIA ORGANIZZATIVA DELL’INAIL possa avere conseguenze drastiche sulla categoria. Una pressione fiscalmente maggiore creerebbe disincentivazione al lavoro, chiusura di partite iva e disoccupazione, il tutto a svantaggio di una categoria che è ancora l’anello forte dell’economia Nazionale.

Se anche tu fai parte di una società di agenti ed hai subito un controllo da parte dell’INAIL, ti invitiamo ad inviarci alla nostra mail

atsc@atsc.info

tutta la documentazione, per valutare insieme di promuovere una class action.

Vogliamo manifestare tutta la nostra INDIGNAZIONE CONTRO L’INAIL, che vuole fare apparire una categoria impegnata nel lavoro e operante sempre in modo eticamente corretto, come una categoria di EVASORI arrecando un danno d’immagine.

Abbi gioia !!!

Franco Damiani
Il Presidente ATSC

 

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