Care amiche e cari amici,

dal primo gennaio 2021 entreranno in vigore le modifiche al Regolamento delle attività istituzionali Enasarco.

Una delle più rilevanti riguarda l’introduzione dell’articolo 5-bis, rubricato “Agevolazioni giovani agenti”, che cita testualmente:

«1. Al fine di agevolare l’ingresso e la permanenza nella professione, è previsto un regime contributivo agevolato per gli agenti che, nel triennio 2021-2023, vengano iscritti per la prima volta alla Fondazione o, essendo già stati iscritti, si vedano conferire almeno un nuovo incarico di agenzia purché, alla data di conferimento di tale nuovo incarico, i precedenti siano cessati da oltre tre anni.

L’agevolazione è concessa per tutti gli incarichi conferiti all’agente nei tre anni solari consecutivi a decorrere dalla data di prima iscrizione ovvero dalla data di conferimento del nuovo incarico per la ripresa dell’attività a condizione che l’agente abbia un’età minore o uguale a trent’anni alla data di conferimento di ciascun incarico.

Per ciascun rapporto, l’agevolazione è concessa per un massimo di tre anni solari consecutivi a decorrere dalla data di conferimento del nuovo incarico per la ripresa dell’attività.

Al verificarsi delle condizioni di cui ai commi precedenti: a) l’aliquota contributiva di cui all’articolo 4, commi 1 e 2 è ridotta di 6 punti percentuali per l’anno solare in corso alla data di prima iscrizione o di ripresa dell’attività, di 8 punti percentuali per il secondo anno e di 10 punti percentuali per il terzo anno; b) il minimale contributivo annuo di cui all’articolo 5, comma 4 è ridotto del 50% per ciascuno degli anni solari di cui al precedente comma 3. 5. L’agevolazione si applica solo agli agenti operanti in forma individuale)».

Indubbiamente un passo avanti, ma non basta. L’età media di coloro che esercitano questa professione è abbastanza elevata e quindi tra non molti anni si porrà in tutta la sua drammatica evidenza il problema del ricambio generazionale.

Quello dei professionisti di vendita è stato ed è tuttora il profilo professionale più richiesto dalle aziende di tutto il mondo da più di un decennio, ma poco è cambiato, in particolare nel contesto universitario, in termini di proposte formative per colmare il divario tra le esigenze delle imprese e le opportunità di carriera degli studenti.

Facendo riferimento alla specifica realtà italiana, considerando la globalità degli atenei, è possibile affermare che il numero di esami che hanno un chiaro riferimento a tematiche di Sales Management/ Personal Selling sono di poche unità rispetto alle centinaia che fanno riferimento all’ambito marketing in genere, e tra questi il corso di Laurea promosso da ATSC è stato il primo e probabilmente ancora uno dei pochi, se non l’unico, a prevedere un corso sul Personal Selling.

La carenza di percorsi formativi sia all’interno della scuola di istruzione secondaria sia a livello universitario, fanno percepire ai giovani le professioni legate alla vendita come meno qualificate e ciò non favorisce l’avvicinamento dei giovani a questo mondo. Contrariamente alla disponibilità di offerta potenziale, poi, gli studenti universitari non vedono spesso la loro carriera in ambito commerciale come una reale opportunità.

L’istituzione del corso universitario promosso da ATSC non solo contribuisce alla qualificazione della categoria degli agenti e venditori ma promuove una immagine qualificata delle figure commerciali anche presso i giovani studenti e quindi si può presumere che nel medio periodo, facili l’incontro tra domanda ed offerta di personale nel settore.

 

…con ATSC non si è mai soli!!!

 

Dott. Franco Damiani

Presidente ATSC

Condividi questo articolo sulla tua piattaforma preferita!

Articoli recenti

Archivi