L’UGL Terziario, insieme alle altre sigle sindacali rappresentative degli Agenti di Commercio, ha definito, nella mattinata di oggi, un importante accordo con le Associazioni datoriali firmatarie degli AEC che prevede la possibilità per gli Agenti di Commercio, gli Agenti in Attività Finanziaria/Collaboratori ed i Consulenti Finanziari di poter richiedere fino al 30% del proprio FIRR accantonato presso la Fondazione ENASARCO.

L’UGL Terziario, la FNAARC, la Filcams CGIL, la Fisascat CISL, la Uiltucs UIL e l’Usarci hanno proposto alla Fondazione ENASARCO di erogare suddetti anticipi in più tranche così da consentire alla Fondazione di smobilizzare le risorse necessarie per la copertura dei circa 450 milioni di euro necessari per l’iniziativa.

Luca MalcottiSegretario Nazionale UGL TERZIARIO, ha dichiarato: “Il FIRR sono soldi degli agenti che in questo difficile momento possono essere almeno parzialmente anticipati a chi ne faccia richiesta. L’accordo di questa mattina è importantissimo e rappresenta una risposta concreta per la categoria. Abbiamo condiviso con le controparti che se non sosteniamo la rete di vendita delle imprese, rappresentata dagli Agenti, non ha senso parlare di ripresa e di rilancio.”

Siamo soddisfatti di essere riusciti a trovare un Accordo con le Associazioni delle mandanti firmatarie degli AEC capace di aiutare gli Agenti in Attività Finanziaria e i Collaboratori e più in generale gli Agenti di Commercio in questo momento di profonda crisi. Il Paese sta ripartendo faticosamente e anche questo è un segnale positivo per la nostra categoria. Ho reputato quanto proposto dalle sigle Sindacali, cioè di erogare questi anticipi in più tranche, un atteggiamento molto responsabile e concreto. Reperire risorse immediate per circa 450 milioni è compito molto delicato per chi sta gestendo con attenzione i nostri soldi.”  Queste le parole di Luca MatrigianiPresidente di Simedia e Segretario Nazionale UGL Terziario Agenti di Commercio.            

Franco DamianiPresidente di ATCS, ha dichiarato “Habemus papam! Dopo le incertezze di questi giorni – generate anche e soprattutto dalle ultime misure governative – abbiamo, invece, una certezza dal nostro ente previdenziale. È vero che, come semplificano in molti, “i soldi sono i nostri e quindi sono dovuti”, ma è solo grazie all’Enasarco – che accantona dal lontano 1939 per la categoria queste somme – che ora possiamo avere questa possibilità in un momento molto difficile, in cui molte aziende hanno bloccato il pagamento delle provvigioni da due mesi. L’Enasarco nasce, infatti, come ente assistenziale per assumere solo in un secondo momento le vesti di ente previdenziale”.

 

 

Ufficio stampa ATSC

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